L’abbraccio di Berlino

Posted on 28 giugno 2011

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Il cielo non è mai limpido, e anche quando c’è il sole sembra come appannato. Ma sotto Berlino brulica come un formicaio in fermento.

All’inizio è come se ti respingesse, ti apre le porte ed è pronta ad abbracciarti, ma l’abbraccio è insolito, fin troppo caloroso per essere sincero. O per lo meno così pensi. Se poi però all’abbraccio ti abbandoni ne scopri la dolcezza e la verità.

E allora ti piacerà scivolare tra le vie ricolme di negozi vintage e gallerie d’arte, scoprirti seduto tra un gruppo di punk colorati, sbrodolarti di unto ad un chiosco che vende currywurst, scaldarti il corpo con il vino caldo e speziato che sa di Natale, ballare una musica al limite dell’inascoltabile in una grotta artificiale sotto un ristorante cinese, dormire in una camera che è un museo, sentendoti parte di un processo creativo che invade ogni angolo della città. E tornare migliore, con gli occhi pieni e che rimarranno pieni per un bel po’, almeno fino al prossimo viaggio e oltre.

Perché con gli occhi pieni si vede meglio. O forse perché io altrimenti non riesco a vedere.

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Posted in: Berlino, Viaggi