Lo scultore dei sogni

Posted on 11 ottobre 2011

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Un piccolo portfolio

Se la vita non è sogno, al contrario di quello che pensano i poeti, sicuramente si può sognare ad occhi aperti andando al Cinema. Paesi lontani e storie d’amore, passioni selvagge e drammi ineluttabili.  E sullo sfondo una statua, una colonna, un vaso, una scultura: la scenografia è una parte fondamentale del sogno cinematografico, capace di donare realtà alla finzione.

Lo Studio Cinears è a Cinecittà dal 1942 ma da ancora prima contribuisce con il suo lavoro a creare i nostri sogni. Ben Hur, Cleopatra, La Dolce Vita, Il Gladiatore, The Passion, Gangs of New York, sono solo alcuni dei film che hanno visto protagoniste le creazioni dei De Angelis, scultori di sogni da generazioni.

All’inizio del ‘900 iniziò Angelo, poi fu la volta di suo figlio Renato, fino ad arrivare ad Adriano che oggi porta avanti il laboratorio di sogni di famiglia con la moglie e i figli Angelo e Alessandro.

Adriano ama il suo lavoro e lo fa con meticolosità e amore. Ogni pezzo ha una storia, e lui te la racconta senza mai alzare lo sguardo dagli attrezzi del mestiere se non per accompagnarti a fare un giro nel deposito, dove si accumulano immagini e immaginazioni, tra una copia di Canova e un’armatura da gladiatore.

Adriano sta per abbandonare una parte dei suoi magazzini, sfrattato dopo 70 anni da Cinecittà, per far posto a nuovi edifici, probabilmente un ristorante e un albergo. E stretto in due soli capannoni fatiscenti e schiacciato da un affitto altissimo, forse Adriano e la sua famiglia saranno costretti ad abbandonare Cinecittà.

In tempo di crisi anche i sogni, almeno quelli di celluloide, possono svanire.

Le foto sono state scattate in occasione del 150 anni dell’Italia, quando Adriano stava preparando alcune sue sculture storiche che sarebbero state protagoniste di un evento del Quirinale.

Una delle fotografie è stata pubblicata nel libro “Una Giornata Italiana” edita da FIAF in occasione dell’evento Passione Italia a Bibbiena. Il portfolio è stato esposto a Roma presso l’AC Thomas Albert Weltlein nel settembre 2011.

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